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brescia racing

appunti e spunti di Luca Scarpat


agosto 2003

 

Xtreme Lumezzane: due edizioni così differenti, 

due successi così straordinari

 

Xtreme prima edizione, anno 2002: pioggia torrenziale, terreno pesante, prove durissime, pochissimi concorrenti all’arrivo; Xtreme seconda edizione, anno 2003: Alex Botturi, terzo assoluto sole torrido, caldo asfissiante, prove speciali dure e trasferimenti selettivi, sessanta partenti, pochi al traguardo senza penalità. Cambiano radicalmente le condizioni meteo, ma non il risultato che comferma la bontà della scelta effettuata dal Motoclub Lumezzane guidato da Damiano Bugatti. 

Soltanto un anno fa sembrava una pazzia allestire una gara così dura, selettiva, per pochi intimi: il risultato vincente di Stefano Passeri, sotto una pioggia battente, confermò invece che i piloti e il pubblico apprezzavano l’enduro vecchia maniera, duro e pesante come la regolarità di buona memoria in cui il pubblico e la classica «compagnia della spinta» giocavano un ruolo da protagonisti. La scommessa vincente di Bugatti e di tutta la comunità lumezzanese che ha collaborato attivamente alla piena riuscita di questa Xtreme, si è ripetuta nel 2003 quando il caldo torrido ha reso ancora più dura questa appassionante competizione di enduro. 

Insomma, l’Xtreme secondo noi, merita di assurgere a manifestazione iridata, inserita nel calendario del Mondiale di enduro come prova «estrema» al di fuori della classica assegnazione per nazione: il punteggio finale delle tre fasi della prova (nelle due giornate di gara) potrebbe essere assimilato ad una sola tappa del calendario iridato. Una manifestazione enduristica così innovativa, così amata e così seguita merita il massimo.