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m o t o w i n n e r s |
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brescia racing |
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appunti e spunti di Luca Scarpat |
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maggio 2003
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Rinaldi e Peli, protagonisti anche da spettatori
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Alla due giorni iridata della Franciacorta i campioni c’erano tutti, anche... gli assenti. E i due assenti di lusso erano proprio i campioni di casa, i franciacortini Mario Rinaldi e Pablo Peli oggi ancora convalescenti per gli infortuni patiti in questo primo scorcio di stagione enduristica. Rinaldi e Peli comunque a Rodengo Saiano e sul tracciato delle varie prove speciali si sono fatti spesso vedere in ambedue le giornate di gara e la loro presenza è stata gradita ai tanti appassionati che hanno potuto parlare con questi due grandi piloti, disponibili per autografi, fotografie di rito, interviste improvvisate e richieste di pareri sulla competizione in corso.
Va detto poi che questo enduro della Franciacorta passava proprio sotto casa dei due iridati bresciani e difatti una prova speciale era stata tracciata in quel di Monterotondo di Passirano - dove di casa è Rinaldi - e tratto del trasferimento lambiva la casa di Pablo Peli nei dintorni di
Ome. «Non correre in casa è sempre un grosso dispiacere - ci dice Mario Rinaldi - ma
Se Rinaldi pensa ad un futuro rallistico il giovane Pablo Peli non si dà pace per non aver potuto partecipare all’enduro mondiale di casa: «Mi hanno operato nei giorni scorsi alla spalla destra e adesso sto cominciando una convalescenza che si prevede purtroppo lunga. Ho preferito farmi operare - ci dice Pablo - perché così cerco di risolvere definitivamente un problema che mi assilla da tanto e che in certe gare mi ha fatto davvero soffrire». Stagione dunque in forse con tempi di recupero così lunghi? «Si parla di quasi quattro mesi di convalescenza - dice ancora il pilota di Ome - ma spero di recuperare un po’ prima anche se adesso, devo ammetterlo, devo abbandonare ogni sogno iridato. È andata così quest’anno ma ho ancora tante ambizioni per il mio futuro». Quale il giudizio su questa due giorni iridata della Franciacorta? «La gara mi è piaciuta e penso che con la mia 250 a quattro tempi avrei potuto dire la mia; avevo previsto che il caldo e la stanchezza avrebbero reso questa due giorni particolarmente selettiva e dura anche se le prove, all’apparenza, sembravano facili». Rinaldi e Peli dunque sempre presenti in questa due giorni franciacortina e a loro va certo la simpatia dei tanti tifosi che hanno potuto incontrarli, sentendo il loro parere e i loro giudizi sui piloti in gara: il tutto sempre velato dal rimpianto per non aver potuto partecipare a questa indimenticabile prova iridata di casa.
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