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Del suo hobby, la motocicletta, il trentenne bresciano Riccardo Pollastri ne ha fatto anche il suo lavoro ma le sue performances agonistiche - sulle piste della motovelocità - sono tutt'altro che di secondo piano. Il driver di Mompiano nel 2002 si è aggiudicato il Trofeo Motoestate in una di quelle categorie cosiddette 'minori' che di inferiore hanno ben poco visto l'alto grado di competitività dei piloti in pista e visto che poi - ed è storia recente - proprio da queste categorie sono nati i migliori piloti del mondo.
Riky - così chiamano Riccardo tutti gli amici - definisce così il suo amore per la moto: "La mia più grande passione sono le moto e tutto quello che vi gravita attorno: amo il mondo
motociclistico a 360 gradi, anche se il settore velocità è quello che più mi attrae e che preferisco. Per me correre - continua il pilota di Mompiano - vuol dire realizzare un sogno ma anche sfogare tutta la voglia di moto che ho dentro e la velocità mi affascina perché mi sa regalare sensazioni fortissime. La mia soddisfazione principale sta nel trascorrere un week-end in pista confrontandomi con gli altri e con il responso
cronometrico.". Pollastri ha scelto poi anche un lavoro in ambito motociclistico (tanto per cambiare!) occupandosi presso la Padana Ricambi, importatore italiano della Kymco e con sede in provincia di Brescia, di assistenza tecnica: "Giusto per stare in tema ho scelto un lavoro sempre in mezzo alle moto!", aggiunge simpaticamente
Riky.
Dopo una 'gavetta' cominciata nel 1995, nel 2002 Pollastri ha vinto il Trofeo Motoestate e con grande autorità: quali sono stati i momenti salienti della scorsa stagione? "Partivo con tante ambizioni per cercare di ottenere un buon risultato e anche la vittoria finale anche se venivo da un 2001 non particolarmente fortunato a causa di cadute e problemi tecnici. La prima gara del 2002 in effetti non è stata molto brillante ed ho ottenuto la sesta posizione ma dalla prova successiva, grazie anche a piccoli interventi sulla moto e sul motore, le cose sono decisamente cambiate: al Mugello ho vinto e nella terza gara di campionato ho conquistato la terza posizione seguito poi da un secondo posto che ha consolidato il mio primo posto in classifica. L'ultima tappa del campionato - racconta ancora Pollastri - è stata fantastica con la conquista della pole position nella giornata di sabato e la vittoria in gara la
domenica.".
Quali le ambizioni per il futuro? "A trent'anni le ambizioni sono poche e io non ho intenzione di impegnarmi in campionati internazionali: corro per passione e dedico a questo hobby tutto l mio tempo
libero.". Quali i programmi per il 2003? "Ancora il Trofeo nazionale Motoestate con la 250 GP per difendere il numero 1 sulla carenatura - ci dice Pollastri - e, tempo permettendo, qualche gara extra Trofeo per tenermi
allenato.".
Pollastri è aiutato dalla Fimet, dall'amico Alberto Peli che lo segue sulle piste, dalla Tecnoutensili Decca e dalla concessionaria Tuttomoto di Bruno
Birbers; il motoclub Biesse di Brescia appoggia il pilota di Mompiano e per la preparazione della moto
l'offician parmense del 'mago' Luciano Chiesa tenta di ripetere i successi che un tempo raccolse Franco
Battaini, un altro bresciano (sempre di Mompiano) approdato alla ribalta mondiale.
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