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Le donne che vanno in moto sono sempre di più e se prima la due ruote era scelta soprattutto dalle motards francesi e tedesche, oggi possiamo affermare con certezza che anche un buon numero di motocicliste italiane adopera l'amata cavalcatura per il turismo e per gli spostamenti urbani.
Non parliamo ovviamente delle tante ragazze e signore che si vedono sfrecciare in città su scooter di tutte le taglie, bensì di motocicliste che guidano moto 'vere' - spesso potenti e veloci - assieme ad amici o in tour solitari di medio e lungo raggio. Trovare quindi qualche rappresentate del sesso femminile che guida una motocicletta è ormai cosa facile ma Barbara Papa - simpatica e dolce 26enne di Villanuova sul Clisi - abbina la passione per la moto con il suo lavoro quotidiano di meccanico di... moto.
Barbara l'abbiamo conosciuta per caso: un amico ci aveva segnalato che nell'officina Aprilia Manelli di Gavardo una 'meccanica' gli aveva riparato lo scooter (a quattro tempi) con rara maestria, precisione e competenza. Incuriositi abbiamo voluto incontrare questo meccanico - appunto Barbara - che ci ha dato appuntamento un sabato pomeriggio ("Durante il giorno ho troppo lavoro") presso l'officina Aprilia - Manelli di
Gavardo.
Barbara arriva in sella alla sua potente quadricilindrica giapponese di 600 centimetri cubi: è una moto sportiva che l'appassionata di Villanuova usa anche per qualche fugace puntata in pista dove può sfogare, in piena sicurezza, la sua voglia di velocità e di
'pieghe'.
Quando è nata la passione per la moto? "Mio papà Mario è un meccanico d'auto - dice subito Barbara - e quindi sono sempre vissuta in mezzo ai motori: mi piaceva, sin da piccola, smontare tutto per capire come funzionavano i motori e da quando ho avuto la mia prima minimoto mi sono sempre
arrangiata.". Intanto però Barbara pensa anche agli studi e oltre alla prima Vespa e alla Honda 125
NSR, alterna seri anni di studio che la portano a diplomarsi perito chimico con qualche ambizione futura per gli studi universitari: "Avrei voluto continuare con la chimica o diventare medico - dice ancora Barbara - ma poi ho preferito andare subito a lavorare. I primi anni ho fatto l'assistente alla poltrona presso vari studi dentistici della zona ma sentivo che la passione per la moto mi avrebbe fatto preferire un lavoro nel settore dei
motori.".
E quasi per caso - come spesso avviene - Barbara si ritrova a fare la venditrice presso la concessionaria Aprilia di
Manelli, appunto in Gavardo, dove comincia a lavorare nel 'suo' settore: "Ho cominciato nel '99 presso questo concessionaria e devo dire che in questi anni, con la vendita di tanti scooter, il mio lavoro è stato facilitato: grazie alla conoscenza che avevo dei motori era anche facile spiegare ai potenziali clienti tutte le caratteristiche tecniche dei vari modelli che volevo
vendere.".
E il passaggio a capo meccanico come è avvenuto? "Sempre quasi per caso - dice sorridendo Barbara - perché ad un certo punto (ed è storia del 2000,
ndr) alla concessionaria Manelli il meccanico se ne era andato e io ho cominciato a dare una mano nella preparazione delle moto nuove, nei tagliandi di preconsegna e in quelle riparazioni che erano urgenti. Dopo un po' mi è stato proposto di occuparmi dell'officina e ho accettato di buon grado: i motori non mi spaventavano, sia a due sia a quattro tempi, e ho anche cominciato a partecipare a tutti i corsi per motoristi presso la sede
dell'Aprilia.".
Quale è stato il primo impatto con gli altri meccanici dell'Aprilia e soprattutto con i tecnici della casa veneta? "Alla mia prima partecipazione ai corsi tecnici
dell'Aprilia mi è stato chiesto se ero la fidanzata di qualche meccanico - racconta divertita la ragazza di Villanuova - ma in breve tempo sono diventata amica di tutti gli altri meccanici italiani della casa veneta e un po' la mascotte del
gruppo.".
A detta dei responsabili della stessa Aprilia, Barbara Papa è l'unica 'meccanica' italiana che è responsabile di un'officina e di questo, ovviamente, Barbara ne va molto fiera: "Anche perché - dice sempre la nostra interlocutrice -
l'Aprilia adesso produce una gamma completa di mezzi che vanno dagli scooterini di piccola cilindrata (a due tempi,
ndr) alle grosse bicilindriche a quattro tempi da mettere a punto sia nella parte motoristica sia nella
ciclistica.".
Nessuna difficoltà dunque a smontare e rimettere in sesto qualsiasi tipo di moto? "Direi proprio di no - conferma Barbara - perché una volta capito come funzionano le cose i motori sono pressoché tutti simili; devo anche dire che quando parlo anche con i responsabili tecnici
dell'Aprilia vengo sempre presa molto in considerazione: loro ascoltano i miei consigli e io metto in pratica le loro
soluzioni.".
Vedere al lavoro Barbara è uno spettacolo: in un'officina tenuta pulita e linda in ogni angolo, questa ragazza non nasconde un'innata capacità, perizia e precisione.
E l'impatto con i clienti come è stato? "I ragazzini sono stati quelli che mi hanno subito preso sul serio - dice ancora Barbara - perché io capivo le loro esigenze, le richieste e la voglia di spiegazioni ma, devo ammettere, anche gli altri clienti dopo un naturale primo impatto di scetticismo mi hanno dato
fiducia.".
E con la moto di tutti i giorni? "Be' devo dire che dalla piccola Honda 125 sono passata ad una Honda 600 a quattro cilindri: vado spesso in moto con gli amici, quando il tempo me lo permette, e quando voglio sfogarmi vado in pista dove sono certa di poter girare in piena sicurezza. Ho girato sulle piste di Monza, del Mugello e di Imola e vedo che riesco a tenere un buon
passo.".
Un sogno nel cassetto? "Mi piacerebbe partecipare alle gare su pista ma è troppo costoso e bisogna trovare qualcuno che mi dia fiducia; sarei davvero però molto contenta - conclude Barbara - di poter essere un meccanico di qualche team ufficiale. Mi sembra che nel team della Honda ufficiale ci sia una donna: ecco a me piacerebbe un'esperienza del
genere.".
Voi affidereste la vostra moto a Barbara? Noi sì, certi della sua perizia, bravura e
precisione.
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