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brescia racing

appunti e spunti di Luca Scarpat


dicembre 2002

Michele Orizio abbonato al quarto posto

 

"Non so se è una pura coincidenza ma questi quarti posti mi hanno seguito per tutto il 2002: eppure - esordisce simpaticamente il trialista bresciano Michele Orizio - più di una volta sono arrivato al traguardo sul filo di lana anche con avversari davvero bravi eMichele Orizio quotati.".

L'analisi che il ventenne trialista bresciano fa della sua stagione 2002 è quanto mai dettagliata e sincera: 25.000 i chilometri percorsi in Italia e all'estero per partecipare alle competizioni trialistiche, 158 i giorni di allenamento, 346 le ore in sella per prepararsi agli appuntamenti più importanti, 10 le gare mondiali disputate, 5 le prove europee e otto le giornate valide per il campionato tricolore. Tutto questo impegno è valso a Michele Orizio un quarto posto alla Due Giorni della Brianza (gara di apertura della stagione trialistica internazionale), un altro quarto posto in altrettante prove del campionato italiano e ancora una quarta piazza finale nel campionato italiano indoor. Infine, tra le prestazioni più importanti, un altro importante quarto posto conquistato da Orizio nel campionato italiano senior expert e altri due quarti piazzamenti finali nella Coppa Junior Mondiale.

Questa precisa 'contabilità' della stagione agonistica fa parte della meticolosità di Michele (e di papà Fausto che segue assieme allo zio Italo il giovane trialista sui campi di gara) che oltre a fare il pilota professionista è anche un bravo studente universitario, impegnato nella Facoltà di Ingegneria. "Nel 2002 l'impegno è stato davvero grande - continua Michele - e dire che le cose sono andate bene è come sempre dare uno sguardo ad un bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto: ci si può e ci si deve accontentare.".

Il bresciano Orizio è in realtà molto modesto o forse, come i grandi campioni, non è mai veramente soddisfatto delle proprie prestazioni che secondo noi sono state più che positive perché la sua continua vicinanza con il podio l' ha messo, in più di una prova, al pari con i migliori specialisti italiani di questa acrobatica disciplina motociclistica. Per Orizio comunque questa deve essere considerata una stagione di apprendistato e anche il diciannovesimo posto ottenuto nella prova iridata disputata in Italia è un ottimo viatico per un ventenne che si affaccia alla ribalta internazionale, decisamente più selettiva delle prove del campionato italiano.

"Nel 2002 ho gareggiato con le Beta del team di Donato Miglio (l'ex campione di Arona, ndr) e ho corso con i colori del Motoclub Lazzate; per la prossima stagione - conclude Michele Orizio - rimarrò ancora con la Beta ma sarò assieme ai tecnici del Top Trial Team (gestito da Daniela Rossi, ndr) che mi affiderà una moto che sarà preparata da Riccardo Bosi, capo reparto corse della Beta. Sui campi di gara poi continuerà la collaborazione con Roberto Petri che mi seguirà in tutte le prove dell'Italiano e nelle le manches italiane dei campionati internazionali.".