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brescia racing

appunti e spunti di Luca Scarpat


ottobre 2003

 

2003 in piena crescita per Davide Guarneri

il diciottenne di Darfo è stato protagonista nell’Italiano e nel mondiale
«una stagione esaltante e con più esperienza saprò fare ancora meglio»

 

Ha chiuso il campionato mondiale di motocross in diciassettesima posizione ed è vice campione italiano assoluto della classe 125 alle spalle di Chicco Chiodi. Stiamo parlando di Davide Guarneri, il motocrossista diciottenne di Darfo che quest’anno ha saputo imporsi di prepotenza sia in campo internazionale siaDavide Guarneri sulle piste italiane, dove si è sempre battuto con i migliori. Campione del mondo junior nel 2002, Davide voleva «aggredire» la stagione agonistica 2003 con la sola partecipazione al campionato europeo, ma le cose sono andate talmente bene che si è trovato al via di quasi tutte le manche iridate, conquistando punti, comunque sempre tanti in relazione alla sua naturale mancanza di esperienza. 

 

- Qual è il suo giudizio finale su questo Mondiale al quale è stato ammesso proprio all’ultimo momento? «Partecipare al Mondiale è sempre molto duro e difficile - dice Guarneri -, ma l’aver avuto la possibilità di prendere il via anche solo a dieci delle dodici prove iridate mi è piaciuto molto e mi ha permesso di mettermi a confronto con i migliori motocrossisti del mondo. Con l’esperienza - dice ancora il campione di Darfo - si può fare certo meglio». 

 

- Qual è stato il momento peggiore di questa stagione? «Dopo la prova iridata tedesca: avevo una forte polmonite che in parte ha compromesso anche le successive gare mondiali e in più a peggiorare la situazione c’è stato anche il gran caldo». Quale, al contrario, il momento migliore? «Certamente la partecipazione alle prime prove mondiali - dice ancora Guarneri - con un decimo e un ottavo posto di manche (a Montevarchi, ndr) che mi hanno dato molto morale. Poi ho avuto un calo per i motivi di salute cui accennavo prima e alla fine, nelle ultime prove della stagione, ho dimostrato di avere buone capacità e di aver recuperato in velocità». 

 

- Un giudizio sulla sua Ktm 125: quale il valore della moto austriaca in relazione alle altre forze tecniche in pista? «La mia Ktm - dice Davide - è una moto molto competitiva che mi ha permesso di ottenere ottimi risultati: sicuramente le moto ufficiali come le Yamaha 250 a 4 tempi (quest’anno in gara comune con le 125 a due tempi, ndr) hanno qualcosa in più, ma la vera differenza nel motocross la fa ancora il pilota». 

 

- La stagione 2004: quale moto, quale cilindrata, quale team? «Nella prossima stagione gareggerò ancora con il Silver Action Team e sempre in sella ad una Ktm 125: parteciperò a tutto il Mondiale, agli Assoluti di Italia e al campionato italiano senior». Quest’anno è stato tra i piloti più promettenti del Mondiale di motocross: cosa le manca per essere sul podio con i migliori? «Per essere al top, tra i migliori del Circus Mondiale - conclude Guarneri - mi mancano ancora tante cose: un po’ di esperienza e una maggiore conoscenza dei tracciati, la costanza in gara e un maggior ritmo per stare al passo con i migliori. Per il resto credo di essere un pilota abbastanza completo».