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brescia racing

appunti e spunti di Luca Scarpat


12 giugno 2004

 

Chiodi e Guarneri a caccia di gloria alla Malpensa

domani nel Gp d'Italia i due piloti bresciani decisi a ben figurare

 

Scatterà pochi minuti dopo le 12 la prima manche di motocross sulla pista del Ciglione - alla Malpensa di Gallarate - teatro domani della nona giornata iridata del Mondiale 2004. Il Gp d’Italia di motocross vedrà al via sul rinnovato circuito lombardo i più forti piloti impegnati nella classe MX2 (125 cc. a due tempi e 250 cc. a 4 tempi) e nella MX1 (250 a due tempi e 450 a 4 tempi). 

 

La classifica vede al comando della MX2 il neozelandese Ben Townley che precede il britannico Stephen Sword e il sudafricano Tyla Rattray; sesto il siciliano Antonio Cairoli, mentre all’ottavo posto troviamo il brescianoChiodi in gara nel recente Gp inglese Alessio «Chicco» Chiodi. 

Nella MX1 conduce il belga Stefan Everts, sette volte iridato, davanti a Melotte e Coppins; primo degli italiani è il torinese Oddenino 26/mo. 

 

Due i bresciani in gara: oltre al già citato Chiodi, sarà al cancelletto di partenza delle due manches della MX2 anche il darfense Davide Guarneri. Quale il vostro giudizio sulla pista della Malpensa? «È molto migliorata - dice Chiodi - ma il fondo non è tra i miei preferiti». «Ho provato a girare un paio di settimane fa - aggiunge Davide Guarneri - anche se il tracciato non era definitivo: ritengo comunque che sia una pista molto veloce». 

 

Come giudicate il vostro campionato? «Sono stato abbastanza sfortunato: spero che le cose migliorino proprio dalla Malpensa», osserva Chiodi; «Per problemi fisici non sono sempre riuscito a qualificarmi - dice Guarneri - e quindi i miei punti sono davvero pochini: speravo meglio». Un giudizio sulle vostre moto. «La mia Yamaha (Chiodi guida una 250 a 4 tempi, ndr) è molto migliorata rispetto all’anno scorso: sono contento di come hanno lavorato i miei tecnici». 

 

«La mia Ktm (125 a due tempi, ndr) va molto bene - spiega ancora Guarneri - ma il confronto con le più potenti due e mezzo a quattro tempi per me è perso in partenza: le 250 sono più veloci soprattutto su una pista dura e scorrevole come quella della Malpensa».