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brescia racing

appunti e spunti di Luca Scarpat


6 aprile 2004

 

Primi punti iridati per Chiodi in Portogallo

buona prestazione del gavardese nella terza tappa del mondiale classe Mx2 ospitata ad Agueda

 

Ad Agueda, in Portogallo, si è disputato il terzo Gran premio della stagione motocrossistica iridata: il gavardese Alessio Chicco Chiodi ha guadagnato i suoi primi punti iridati, portando in buona posizione finale la sua Yamaha 250 a 4 tempi, impegnata ancora nella classe Mx2 che vede al via le 125 a due tempi in gara comune con le quarto di litro a quattro tempi. 

 

Per Chiodi Chicco Chiodi quello del Portogallo è un risultato importante dopo l’infortunio domestico (infortunio ad una mano scivolando nel suo camper) che aveva fatto temere il peggio per tempi di recupero: una veloce e positiva terapia in Inghilterra ha riportato il campione bresciano a ottimi livelli e la sua nona prestazione finale nella giornata iridata portoghese è la riprova di una forma fisica che sta tornando quella dei tempi migliori. 

 

«Nel warm-up non sono andato benissimo - ci racconta Chiodi - perché il dito ha iniziato a farmi male dopo i primi giri: ho preferito andare cauto, rimandando alle due manches del pomeriggio il mio sforzo maggiore che ho saputo controllare con un’iniezione di antidolorifico». La cronaca delle due manches della classe 125 vede subito in buona posizione Chiodi che al primo passaggio transita al quinto posto alle spalle di Townley, Bartolini, De Reuver e Pourcel. 

 

Purtroppo la positiva partenza non è servita molto a Chiodi, finito a terra nel tentativo di superare proprio Bartolini - suo compagno di team - e sceso quindi in 14esima piazza. La conclusione in 13esima posizione è comunque positiva in una manche vinta da Townley davanti a De Reuver e a Sword. Nella seconda e conclusiva manche portoghese Chiodi è partito ancora fortissimo, secondo solo a Sword: Chicco è rimasto tra i primi tre nel gruppo dei migliori per i primi 25 minuti di corsa (ogni manche dura 35 minuti più due giri del tracciato) anche se poi la stanchezza e il dolore al dito si sono fatti sentire e il bresciano ha concluso ottavo. La seconda manche è vinta da Sword davanti a Townley e De Reuver.