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brescia racing

appunti e spunti di Luca Scarpat


fine settembre 2003

 

Per Chiodi il futuro si chiama Team ErreZeta 

 

Un paio di settimane fa, sul crossodromo francese di Ernée, si è concluso il Mondiale di motocross con Alessio Chicco Chiodi che ha terminato la gara al secondo posto, chiudendo così la stagione iridata con una più che onorevole ottava piazza finale. Un risultato negativo se si considerano le aspettative di vittoria dichiarate dallo stessoChicco Chiodi campione di Gavardo prima dell'inizio di stagione, ma un risultato più che positivo dopo il pesante infortunio patito a fine aprile - alla vigilia del Gran Premio di Germania - quando Chiodi si infortunò pesantemente il polso sinistro nel corso di un allenamento. 

 

"Frattura scomposta pluriframmentaria epifisi distale radio" - dichiarava freddamente il responso radiografico degli esami fatti al polso sinistro di Chiodi all'indomani di un infortunio che l'avrebbe tenuto lontano dalle scene iridate per più appuntamenti, ritornando poi in pista a tappe forzate - e con grande dolore - pur di non buttare all'aria una stagione cominciata secondo i migliori auspici.
Un'annata condizionata dall'infortunio al polso: col senno di poi come poteva andare questo Mondiale con un Chiodi perfettamente in forma? "Decisamente meglio - ci dice Chicco Chiodi - però si fatica sempre a fare i conti con i se ed i ma. E' comunque un peccato per me perché mi rimarrà sempre il dubbio di un risultato finale che poteva essere ben diverso se tutto fosse continuato positivamente come era cominciato: di certo avrei potuto lottare per il titolo finale della 125 con ben altre aspettative.". 

 

Quali le vere potenzialità, alla prova dei fatti, della 250 a 4 tempi che ha guidato quest'anno in gara comune con le potenti 125 a 2 tempi? "Io mi sono divertito di più con la due e mezzo: la quattro tempi - continua il campione di Gavardo - in molte occasioni ti aiuta e questo lo si sente soprattutto sui tracciati duri, tormentati da buche e molto mossi dove il quattro tempi si avvantaggia sin dalla partenza per la migliore erogazione della potenza.". Dunque questa esperienza in sella alla quattro tempi è stata positiva? "Per me molto positiva - dice ancora Chicco - tanto che anche nel 2004 ho deciso di gareggiare ancora con la quattro tempi 250 sempre nella classe 125.". Qual è stato il momento peggiore al rientro in pista dopo l'infortunio? "Quando mi sono reso conto che non riuscivo a fare quello che volevo perché il polso mi faceva male. La testa c'era - dice Chiodi - ma non la condizione fisica e questo è durato per qualche settimana dopo il rientro.

A fine stagione comunque i risultati sono tornati quelli del Chiodi di sempre: tre settimi posti, una sesta piazza e infine sul podio con il secondo posto in Francia; un buon auspicio per la prossima stagione? "Penso proprio di sì anche se non sono ancora al cento per cento e perciò le cose possono andare solo meglio.". 

 

C'è già qualche anticipazione sulla sua stagione 2004? "Adesso è ufficiale - conclude Chicco Chiodi - e anche nel 2004 gareggerò sempre in sella ad una Yamaha 250 a 4 tempi anche se ho cambiato team: nei giorni scorsi ho firmato con il team ErreZeta di Ilario Ricci e sarò nella stessa squadra di Andrea Bartolini. Ho chiuso il contratto il giorno dopo la mia partecipazione al Fun Supercross di Brescia e adesso mi preparo ad una stagione 2004 che spero mi veda protagonista della 125".