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m o t o w i n n e r s |
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brescia racing |
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appunti e spunti di Luca Scarpat |
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gennaio 2003
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Alessandro Botturi non torna indietro l’ex rugbista punta tutto sullo sport che gli ha già regalato un titolo italiano
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Ormai definitivamente la scelta è stata fatta: il valgobbino Alessandro Botturi ha lasciato glorie e ricordi della sua attività rugbistica per dedicarsi a tempo pieno alla specialità enduristica e il fresco titolo italiano - vinto nel campionato senior del 2002 - consacra il 26enne valgobbino tra i grandi del motociclismo bresciano. «Ad un certo punto ero ad un bivio - dice il simpatico Alex - perché non potevo più impegnarmi seriamente sia nel rugby sia nell’enduro: ho scelto la moto e al secondo anno tra i senior ho vinto il mio primo titolo italiano. Sono davvero soddisfatto ma devo soprattutto ringraziare i dirigenti del motoclub Lumezzane e della Ktm Italia che hanno creduto in me». La scelta tra le due specialità sportive (diametralmente opposte) non è stata poi così semplice perché Botturi nel rugby era già un atleta affermato ed era già stato addirittura convocato nella nazionale giovanile, ma il richiamo della passione motociclistica lo vedeva ormai impegnato molto spesso in sella alle moto da enduro, imparando i trucchi del mestiere assieme ai grandi Scovolo, Passeri e Franceschetti con i quali si allenava. «Ormai - conferma ancora Alex - la decisione è stata presa da tempo e il rugby è dimenticato anche perché da un paio di anni ho lasciato il lavoro per dedicarmi a tempo pieno all’enduro come pilota professionista. Il campionato del mondo e l’Italiano mi occupano totalmente perché gli allenamenti in moto sono molto duri e quindi non c’è proprio spazio per altro». Primo nel campionato italiano senior del 2002 con sei vittorie (su sette giornate) nella difficile classe 400 a 4 tempi alla guida di quella potentissima Ktm che negli anni scorsi vide vittorioso il franciacortino Mario Rinaldi nel Mondiale di specialità. «Il mio Mondiale invece è andato diversamente - sottolinea il campione di Lumezzane - e quest’anno non sono riuscito ad andare oltre il sesto posto: spero di fare meglio nel 2003 ma i piloti nordici sono sempre ossi duri anche se la maggiore esperienza dovrebbe permettermi di migliorare sempre di più». Botturi ha già confermato anche per il 2003 il contratto con la Ktm e con il motoclub Lumezzane e proprio in questi giorni sta provando la moto che gli permetterà di gareggiare tra le quattro tempi della cilindrata maggiore: «Sto facendo prove con una 450 e una 500: sceglieremo entro breve - conclude Botturi - quale moto usare nel prossimo Mondiale». E Lumezzane, con le vittorie di Botturi, conferma la sua propensione a scovare giovani enduristi in grado oggi di ripetere i grandi successi di campioni del calibro di Giovanni Sala, Stefano Passeri e Mario Rinaldi.
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