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appunti e spunti di Alberto Rozier |
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27 marzo 2004 Marco Borciani punta in alto in Australia iniziato brillantemente il mondiale superbike a Valencia, il velocista bresciano intende ripetersi ai massimi livelli a Phillip Island, uno dei suoi circuiti preferiti
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Un mese dopo la gara d’apertura a Valencia in Spagna, il Mondiale Superbike torna domani, domenica 28 marzo, con la prova australiana a Phillip Island. Marco Borciani torna in pista dopo lo splendido round iniziale che lo ha visto collezionare un eccellente quarto posto (migliore risultato in carriera) ed un ottavo che hanno proiettato il rider di Bedizzole al quinto posto assoluto in classifica generale. In uno dei tracciati a lui più congeniali, il pilota della Ducati del Team DfxTreme-Sterilgarda è pronto a migliorare il decimo ed il nono posto conquistati la scorsa stagione. Quest’anno l’obiettivo è decisamente più ambizioso visto che il “Borcia” punta senza incertezze a rientrare nella top-five almeno in una manche per incamerare punti preziosi in vista di un campionato lungo, nel quale tutto può succedere. Borciani dovrà guardarsi da numerosi, agguerriti rivali, primo fra tutti l’«ufficiale» di Borgo Panigale, Regis Laconi che, dopo il clamoroso zero di Valencia, non può permettersi passi falsi. Restando in casa Ducati, i favoriti sono il compagno di Laconi, James Toseland (primo nella prima manche di Valencia); il vincitore di gara due in Spagna, Norick Haga; il figlio d’arte Leon Haslam; il sempre velocissimo Pierfrancesco Chili e i beniamini del pubblico di casa: l’ex pilota MotoGp, Garry McCoy ed il compagno di Team di Borciani, Steve Martin. I due hanno sostituito nel cuore degli appassionati australiani Troy Bayliss, veloce anche in MotoGp. Chris Vermeulen, anch’egli amatissimo dai suoi connazionali, riceverà nuovi aggiornamenti per la sua Honda Cbr1000RR del Team Ten Kate in vista della gara di casa, dove il campione del mondo in carica della Supersport mostrerà a quale punto è arrivato lo sviluppo della moto giapponese dopo il positivo esordio. Outsiders di lusso i due piloti Petronas, il neozelandese Troy Corser e l’inglese Chris Walker. «Dopo l’esordio di Valencia sono carico a mille - dice Borciani - adesso sono consapevole dei miei mezzi. Amo il circuito australiano, più veloce della pista spagnola (Phillip Island è la quarta pista più veloce nel calendario Superbike, ndr), privo di curve lente inadatte al mio stile di guida che mi permette di dare il massimo sui curvoni veloci. Sono certo di poter far bene sin dalle prove, grazie anche all’ottimo feeling che ho raggiunto con i tecnici della squadra, capaci di preparare al meglio la 999 seguendo le mie indicazioni alla lettera. Affronto questa seconda prova del mondiale con l’obiettivo di terminare almeno una delle due manches nella top 5. Una impresa non facile, ma potenzialmente alla mia portata».
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