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brescia racing

appunti e spunti di Alberto Rozier


18 novembre 2003

Una Ducati ufficiale per Marco Borciani

nei programmi del pilota di Bedizzone dopo la conclusione del mondiale superbike in decima posizione c'è una delle quattro "999F04", l'obiettivo è finire la stagione 2004 tra i primi cinque

 

Conclusa la stagione 2003 da protagonista nel Campionato del Mondo Superbike (decimo nella classifica finale, con una moto privata), Marco Borciani è stato confermato per il prossimo anno dal Team Dfx - in onore dello sponsor principale, prenderà il nome di Team Dfx-Sterilgarda - che gli metterà a disposizione una delle quattro 999 F04 ufficiali che Ducati schiererà nel 2004. A dare l’annuncio è stato Daniele Carli, patron della squadra veneta, durante una serata dedicata dal rider di Bedizzole a sostenitori e media. 

Confermato, dunque, il "Borcia" in virtù di una crescita esponenziale fatta registrare dal suo esordio in Superbike, laMarco Borciani classe regina per moto cosiddette «derivate dalla serie» che su alcuni circuiti fanno registrare tempi molto vicini alla MotoGp. Giunto al quarto anno di partecipazione in questa categoria, il pilota bresciano si è aggiudicato 111 punti in Campionato (nelle tre edizioni precedenti erano stati rispettivamente 3, 17, 55). «É un riconoscimento importante della Casa di Borgo Panigale alla professionalità espressa in questi anni dal team, dimostratosi terza forza in campo la scorsa stagione, qualificando due piloti nei primi dieci» ha detto Carli visibilmente soddisfatto. «Le moto ufficiali rappresentano un’ottima chance per Marco Borciani e Steve Martin (anche l’australiano è stato riconfermato grazie all’ottavo posto finale, ndr), piloti che hanno dimostrato il loro valore. Il traguardo per il 2004 è concludere il mondiale con un pilota nelle prime cinque posizioni e il secondo subito dietro». Obiettivo molto ambizioso, quello dichiarato dal team manager; impegnativo ma non impossibile, considerato che quest’anno Borciani si è classificato tre volte al settimo posto con una moto privata ed è stato a lungo in lotta per l’ottava piazza proprio contro Martin, il suo compagno di team. 

Le altre due 999 «factory» saranno portate in gara dal Team Fila che le affiderà all’inglese James Toseland e al francese Regis Laconi, che raccoglieranno l’eredità di Neil Hodgson e Ruben Xaus, dominatori dello scorso campionato, ingaggiati ora dalla Ducati in MotoGp. «Dopo una stagione all’inseguimento di Steve ero pronto per il sorpasso in classifica, tanto che a tre gare dalla fine erano solo tre i punti che ci separavano», dice il n. 20 della Ducati «se non fosse che in finale di stagione la sfortuna ha avuto il sopravvento. Ad Assen ho registrato uno zero per una foratura (!), la gara successiva è stata disputata a Imola, la pista che mi piace di meno. Nell’appuntamento conclusivo, a Magny Cours, ho pagato caro una partenza anticipata, non voluta: uno stop and go che non solo mi ha impedito di attaccare la posizione di Martin, ma mi ha anche fatto perdere il nono posto, per un solo punto, a favore di Lucio Pedercini (Ducati, suo ex compagno di squadra, ndr). Terminare tra i migliori dieci del mondo era comunque il mio obiettivo (secondo nel campionato italiano, ndr), raggiunto nonostante l’impegno di collaudatore per la Pirelli che non mi ha permesso, a volte, di avere il tempo per settare la moto in configurazione gara come avrei voluto. Nel complesso posso dirmi soddisfatto». 

Il lavoro che Marco ha compiuto per il prodotto racing della Casa di pneumatici milanese non è stato vano, visto che proprio Pirelli sarà il fornitore unico nella prossima stagione di tutti i team iscritti al Mondiale, come da regolamento. E il prossimo campionato di Borciani? «Saprò qual è il reale potenziale solo dopo aver provato la nuova moto, a dicembre». Prudente, (forse per scaramanzia?), anche se si lascia scappare che «Certo, sarebbe un sogno riuscire a finire il mondiale tra i primi cinque».