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1^ Africa Race
28 dicembre 2008 18 gennaio 2009 |
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il commento dei protagonisti - 16 gennaio 2009
GIACOMO VISMARA E GIULIO VERZELETTI "NOI ULTIMI IN CLASSIFICA MA COMUNQUE VINCENTI" i due orobici hanno fatto gioco di squadra per consentire a tutti gli equipaggi camion di raggiungere il traguardo di Dakar
l'Unimog di Vismara e Verzeletti nel deserto africano
Non è troppo positivo il bilancio dei due equipaggi orobici impegnati su camion nei due rally-raid che hanno catalizzato l’interesse degli appassionati di motori all’inizio del mese di gennaio. Nel 1° Africa Race, che ha raggiunto Dakar attraverso Marocco, Mauritania e Senegal, Giacomo Vismara e Giulio Verzeletti, su Mercedes Unimog, si sono classificati quarti su quattro camion arrivati mentre nella Dakar Argentina Cile, che ha avuto al via il camion Daf condotto da Claudio Bellina e con a bordo anche Giulio Minelli e Mauro Nicoli, l'avventura è terminata molto presto, dopo sole quattro tappe della maratona.
"La nostra è stata una manifestazione davvero riuscita" commenta l'esperto Giacomo Vismara, classe '51, di Cenate Sopra "l'organizzazione è stata impeccabile e l'Africa è sempre l'Africa, in nessun'altro posto, secondo me, si possono fare competizioni con tali caratteristiche. Non deve trarre in inganno la nostra classifica, siamo risultati gli ultimi ma abbiamo più volte contribuito a togliersi dai guai i nostri colleghi e, soprattutto, il camion Scania che alla fine è risultato terzo. La volontà di arrivare tutti quanti insieme al traguardo finale, del resto, ha avuto il sopravvento su tutto il resto e devo dire che è questo lo spirito giusto col quale affrontare questi appuntamenti".
"In effetti il quarto posto ci va un po' stretto" precisa Verzeletti, imprenditore 51enne di Telgate "ma bisogna segnalare che nella classifica mista auto-camion siamo arrivati quinti il che significa che, a parte il vincitore Schlesser, siamo stati più veloci di tutte le altre quattro ruote al via. Quanto a risultati parziali non ci possiamo lamentate, siamo arrivati due volte secondi, l'ultima nella bellissima frazione finale, sulla spiaggia di Dakar, quando il vincitore finale, il belga De Rooy, su un ben più potente Iveco, ci ha preceduto per un solo secondo".
"Se l'organizzazione continuerà così" prosegue Vismara "prevedo un futuro roseo per l'Africa Race: il fattore sicurezza era tenuto nella massima considerazione, i bivacchi efficienti, i percorsi eccezionali...e pare che anche Schlesser voglia entrare nello staff. Di questo passo la gara africana sarà sicuramente rilanciata".
"Un fatto che mi ha particolarmente colpito" osserva Verzeletti "è stato l'atteggiamento delle popolazioni nei confronti della Dakar. Sono rimasti davvero male per il voltafaccia della Aso, che ha preferito spostare la propria corsa in Sudamerica, e ce lo hanno fatto capire in più occasioni".
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